Destinazione
Ci troviamo all’Inferno. Katabasis si apre con Alice e Peter, due studenti con uno scopo ben preciso: scendere all’inferno per recuperare il Professor Grimes e poter così discutere la loro tesi.
Perché partire
Vale la pena leggere Katabasis se ami i dark academia, se vuoi assaporare la genialità dell’autrice, per immergersi in questo mondo il cui sistema magico non si basa solo sulla fantasia ma è strettamente collegato a elementi di matematica, linguistica, scienza e filosofia.
Cosa mettere in valigia
Porta con te curiosità, voglia di riflettere su tematiche quali: la satira della vita accademica ( con tutte le sue pressioni, competizioni, ansie di performance, burnout e relazioni tossiche) è uno degli aspetti più riusciti, tanto che critici e lettori riconoscono Katabasis come una sorta di metafora della realtà che tanti vivono davvero.
Il libro non si limita solo alla competizione: tocca questioni profonde come il ruolo delle donne nell’ambiente accademico, la misoginia latente o esplicita, e l’idea per cui il valore di una persona dipenda dal successo professionale.
Porta con tè anche pazienza, perchè per almeno la prima metà del libro io sono dovuta andare costantemente a ricercare termini e concetti citati (ma magari tu sei più intelligente di me!).
Con catabasi (pron. /kaˈtabazi/[1]; dal greco κατάβασις “discesa”, da κατα- “giù” e βαίνω “andare”) si intende la discesa di una persona viva nell’Ade, motivo topico della letteratura. Il termine contrario è anabasi (dal greco ἀνάβασις, letteralmente «andare in salita»
Trama
In Katabasis di R.F. Kuang, la discesa agli inferi è strutturata come un viaggio attraverso gironi che rielaborano il Inferno di Dante in chiave “dark academia”, mescolando elementi mitologici classici, cinesi e surrealisti.
Ci troviamo in un mondo in cui la magia non solo è presente, ma è anche riconosciuta, studiata e l’ambiente accademico è il più alto gradino a cui poter puntare nella vita. O almeno, sicuramente è così per i protagonisti: Alice Law e Peter Murdoch. La narratrice è Alice, di cui assaporiamo le ansie, i dubbi e le problematiche sociali. Unendo le loro spiccate doti mentali alle capacità magiche del gesso e la sua polvere, i due riescono nella loro discesa grazie all’utilizzo di un pentacolo. In che modo funziona qui la magia? Principalmente grazie a formule e paradossi, la cui costante spiegazione interrompe abbastanza fastidiosamente il racconto, soprattutto per la prima metà del libro.
Ovviamente abbiamo anche i cattivoni: I Kirpkes sono una famiglia di maghi che popola da molto l’Inferno dopo aver deciso di propria volontà di morire per tentare di ritornare in vita. Sono loro il principale pericolo che minaccia la vita dei due protagonisti del romanzo. La loro presenza è l’unico elemento di reale preoccupazione per i due e sono anche il simbolo della fine che potrebbero fare gli studiosi nella loro disperata ricerca della conoscenza.
L’inferno
Avrei voluto una descrizione più minuziosa dell’Inferno, che si presenta invece sempre dai contorni indefiniti, così come le ombre che lo popolano. Mi ha dato l’impressione di essere un mondo a tratti affascinante, ma privo del senso di pericolo e terrore che comunemente siamo abituati ad abbinare ad esso. L’Oltretomba qui diventa un’enorme università, e anche le modalità di espiazione dei peccati sono strettamente legate al contesto accademico. Non mi aspettavo per forza maggiori riferimenti al corrispettivo dantesco, ma un maggior approfondimento di questo mondo peculiare che la Kuang ha deciso di creare.
Rapporti tra i personaggi
I principali rapporti che ci troveremo a scandagliare sono quello tra Alice e il Professor Grimes e tra Alice e Peter. Il primo un rapporto in cui la supremazia e superbia del professore prevalgono su Alice, una ragazza che è consapevole della misoginia e delle ingiustizie del mondo accademico ma che alla fine, pur di raggiungere i propri scopi, finisce per cedervi.
Il rapporto tra Peter e Alice è altrettanto complesso: c’è sicuramente un’ammirazione reciproca tra i due, a volte si presuppone qualcosa in più, ma veniamo poi portati di nuovo fuori strada dai loro comportamenti. Come si evolverà la loro relazione? Curiosoni, so che vorreste saperlo, ma non farò spoiler. 😀
Troveremo poi durante il nostro viaggio altri personaggi secondari, alcuni con maggior impatto di altri. Quello che mi ha turbata più volte nel corso del racconto è stato il cambio repentino di atteggiamento/pensiero dei personaggi senza apparente motivazioni.
Vale il viaggio?
Katabasis è stata la mia prima lettura dell’autrice R.F. Kuang e devo ammettere che è stata impegnativa. Sarò sincera: mi è piaciuto il sistema magico, mi è piaciuto il viaggio, i temi trattati e il finale. Tuttavia, non è riuscito ad emozionarmi e farmi legare ai personaggi e alla loro storia. è come se durante tutta la lettura mi fossi focalizzata più ad ammirare le capacità e l’intelligenza dell’autrice più che ad entrare veramente e sentire ciò che stavo leggendo.
Insomma… libro super interessante, originale e profondo, ma vorrei leggere anche altri libri dell’autrice per farmi un’idea chiara sulla sua scrittura. Secondo voi, quale dovrei leggere?


